La capoeira può essere detta l'unico sport autentico brasiliano nell'universo delle arti marziali, attraverso l'esercizio del quale si arriva al dominio del corpo e della mente. Al suonare del berimbau (strumento utilizzato nelle canzoni della capoeira), ballano i corpi leggeri con agilità e velocità. Nata all'alba del "Brasile Colonia", la capoeira è stata creata sui tocchi dei tamburi, in un contesto nel quale gli schiavi dovevano esternare in un modo o in altro la loro ansia di libertà. Hanno trovato nella capoeira il loro sfogo, la loro risposta.
Ma che cos'è la capoeira? È un ballo? Una lotta? Un gioco? In realtà la capoeira oltrepassa il limite che vogliamo imporle. È uno stile di vita. È un modo di essere, convivere, di affrontare il mondo. È più di una filosofia. Il capoeirista riesce ad esprimere il dolore, l'allegria, la sensualità, la difesa e l'attacco, la saudade e l'incontro. Fare capoeira non è solo praticare un gioco o una lotta, è preservare e rendere forti le radici di una cultura.
In tutte le parti del mondo l'essere umano cerca di conservare la sua cultura e rendere eterne le sue origini, per capire meglio i suoi usi e le sue abitudini, che caratterizzano l'anima popolare di un Paese. Questo succede anche nel mondo delle attività fisiche, per esempio la Cina che perpetua la pratica del Tai Chi e il Kung Fu, il Giappone con il Karate e lo Judo, la Corea con il Taekwon-do, e perché no il Brasile con la Capoeira? Capoeira... un misto di lotta, ballo, gioco e arte. Anche le sue origini - africane o brasiliane - vengono discusse fin oggi. Insomma, misto di ballo, lotta e strumenti musicali di nazioni e culture diverse, influenzata dal contatto con tribù indigene e con l'uomo bianco, la capoeira è senza dubbio una manifestazione culturale realizzata in terra brasiliana, sotto il regime della schiavitù.
Nasce come forma di lotta pura e tecnica di combattimento usata dagli schiavi per ribellarsi alla loro situazione di schiavitù. Nei dormitori gli schiavi per potersi preparare alla lotta senza essere scoperti mascheravano i loro allenamenti sotto forma di ballo seguendo il ritmo degli strumenti e portando i colpi senza contatto. A testimonianza di questa origine "guerriera" ci sono anche tutti gli anni nei quali la capoeira fu considerata in Brasile fuorilegge e i praticanti come "soggetti violenti".
La capoeira è per i brasiliani la più antica forma di espressione corporale di una cultura nata li, con più di 3 secoli di vita. La sua storia si confonde con la storia del popolo brasiliano, e questa a sua volta con la storia di tutti i popoli: un succedersi di fatti nei quali i più forti prevalgono sui più deboli e, in questo contesto, sorgono i modi di resistere, per cercare di cambiare la storia. E così è nata la capoeira, come una manifestazione simbolica. Dalla pratica culturale dei balli delle tribù, è uscita fuori la lotta. Dalla necessità di occultare la lotta, è nato il gioco, la simulazione. Dal ballo, dalla lotta e dal gioco, il negro ha lasciato in eredità al Brasile uno sport completo e tipico, nel quale ancora si può vedere l'originaria voglia di libertà e di espressione della propria personalità.

La Capoeira oggi

E' una forma di autodifesa espressa in forma di danza, riconosciuta come una disciplina sportiva, educativa e culturale. Praticata in tutto il mondo da donne, uomini e bambini la Capoeira in Brasile oltre che attività sportiva ricopre un ruolo fondamentale nei programmi scolastici e in quelli sociali.